30 aprile 2010

DO AS INFINITY – ETERNAL FLAME (recensione del 03 ottobre 2009)

Posted in DO AS INFINITY, Recensioni album a 18:26 di annadaifan


Genere: pop-rock

Tracce: 12

Uscita: 30/09/2009

Ho creato questo blog alcuni anni fa, dopo l’enorme delusione scaturita dall’annuncio dello scioglimento dei Do As Infinity il 14 settembre 2005. Iniziai a scrivere post sulla j-music nell’illusione di poter scoprire altri gruppi simili ai Do As che magari potessero riempire in parte l’enorme vuoto che avevano lasciato in me e nella speranza che un giorno avrei potuto scrivere una recensione su un nuovo album dei Do As Infinity. E quel giorno è arrivato! Come un fulmine a ciel sereno, lo scorso anno Tomiko Van e Ryo Owatari sono tornati assieme, senza il fondatore del gruppo Dai Nagao, e per festeggiare il loro 10° anniversario hanno pubblicato pochi giorni fa il nuovissimo album Eternal Flame. Con grande gioia ed emozione vi presento questo nuovo lavoro che è un vero e proprio nuovo inizio con ben 12 tracce  composte da musicisti differenti. Come prima traccia abbiamo “Eternal Flame” che dà anche il titolo all’album, si tratta di un pezzo rock della durata di oltre 6 minuti e mezzo cantato interamente in inglese, una specie di musical suite che sembra essere formata da 3 canzoni differenti, con cambi di ritmo improvvisi. Magari all’inizio si resta un pò spiazzati, ma ascoltandola più volte ci si rende conto che è un esperimento senza dubbio ben riuscito! Poi si passa a “Saigo no GAME”, pezzo molto veloce che mette la carica usato come opening dell’anime “Hikaru no Go”. Suoni electro-rock ci portano al brano successivo “Perfect World”, con un ritornello grintoso davvero ben fatto. Segue “Namonaki Kakumei” (tradotto come “Rivoluzione senza fine”), una di quelle canzone epiche dei DAI con un forte messaggio contro la guerra come hanno fatto in passato con brani come “Kagaku no Yoru” o “Yutaka no Yume” che vi consiglio vivamente di recuperare. Si scende di ritmo con “Nighter”, una bellissima ballata con influenze musicali dell’antico oriente. È una canzone che una figlia dedica al padre ormai scomparso, è pienza d’emozione grazie alla splendida performance vocale di Tomiko. Si cambia completamente genere con “Feelin’ The Light”, seconda traccia cantata in inglese, un mix di swing-pop molto piacevole. Fortunatamente in questo pezzo la pronuncia di Tomiko è abbastanza comprensibile. Si sale di ritmo con “MERA MERA” (tradotto come “fiammata”), canzone bella grintosa grazie al mix di rock-blues e la potente voce di Tomiko. Si torna al tipico j-pop con “Piece Of Your Heart”, allegra canzoncina tutta da ballare. Il pezzo successivo “Kita Kaze” (tradotto come “Vento del Nord”) è uno dei miei preferiti, ricorda il vecchio stile soft-rock che mi ha fatto innamorare dei Do As Infinity! Si resta su alti livelli con “his hometown”, un gran bel pezzo pop-rock in cui Tomiko canta anche in falsetto. “Honoo” (tradotto come “incendio”) è altro pezzo forte dell’album, il cui testo è stato scritto da Ryo dove ci parla di tutte le emozioni provate quando i Do As sono tornati sul palco, si potrebbe dire che è la “versione” in giapponese della prima traccia “Eternal Flame”. Non vedo l’ora di ascoltarla dal vivo! In chiusura abbiamo “Umareyuku mono tachi e” (tradotto come “a te che stai per nascere”), canzone simbolo del ritorno dei Do As, pubblicata lo scorso giugno nel primissimo singolo “∞1” dopo la loro reunion. È una bellissima canzone davvero emozionante in cui musica, significato delle parole, voce di Tomiko e chitarra di Ryo sembrano fondersi in un’unica entità!

Posso ritenermi molto soddisfatta di questo album, anche se l’assenza di Dai Nagao si sente, soprattutto della sua chitarra acustica. Con la presenza di differenti compositori, tra i quali i 3 vincitori del concorso “Do! Creative” in cui i Do As hanno chiesto ai fan di tutto il mondo di comporre delle canzoni per loro, l’album è meno omogeneo che non è un difetto. Tomiko ha ormai raggiunto il top nel canto, raggiungendo le note più alte e più basse come poche vocalist riescono a fare mentre Ryo è diventato un grandissimo chitarrista,  ma solo stando assieme riescono a splendere di una luce più luminosa. Dalle ultime interviste che hanno rilasciato si sono resi conto dell’enorme errore che hanno commesso nel dividersi e del grande dolore che hanno provocato nei fan. Quindi, ascolteremo i Do As Infinity ancora per molto tempo, o almeno è quello che spero!^_^’

Tracklist:
01. Eternal Flame
02. Saigo no GAME
03. Perfect World
04. Namonaki Kakumei
05. Nighter
06. Feelin’ The Light
07. MERA MERA
08. Piece Of Your Heart
09. Kita Kaze
10. his hometown
11. Honoo
12. Umareyuku mono tachi e

Giudizio finale: 5 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=AVCD-23923

18 aprile 2010

SCHOOL FOOD PUNISHMENT – amp-reflection

Posted in Recensioni album a 15:49 di annadaifan


Genere: electro-pop-rock

Tracce: 13

Uscita: 14/04/2010

1° album con una major per gli School Food Punishment! Dopo alcuni anni di gavetta, una delle più apprezzate rock band del panorama indie giapponese ha firmato dal 2009 con l’etichetta Epic Records Japan che fa parte della casa discografica Sony Music. Gli School Food Punishment sono composti dalla graziosa e talentuosa vocalist e chitarrista Yumi Uchimura, dal tastierista Masayuki Hasuo, dal bassista Hideaki Yamazaki e dal batterista Osamu Hidai. L’uscita di questo nuovo album è stata preceduta dalla pubblicazione di ben 5 singoli che hanno permesso al gruppo di scalare a poco a poco la ORICON chart e farsi conoscere al grande pubblico. Vi ricordo che quasi tutti i singoli sono stati usati come sigle di apetura o chiusura della serie animata “Eden of The East”. Le 13 tracce che compongono l’album “amp-reflection” ricordano perfettamente il tipico stile del gruppo, un mix di pop-rock ed influenze elettroniche molto orecchiabile grazie anche alle ottime doti canore di Yumi. L’album si apre con “signal”, pezzo interamente strumentale di appena 57 secondi che si lega immediatamente alla traccia successiva “goodblue”,  un brano pieno di ritmo influenzato dal rock psichedelico. Si cambia ritmo con “butterfly swimmer”, con un inizio soft quasi onirico, per poi esplodere in una melodia veloce e coinvolgente. È sicuramente uno dei miei pezzi preferiti, inoltre è disponibile anche come singolo, da provare! Si passa al puro electro-rock con  “future nova”, una canzone stupenda di gran ritmo, ascoltandola difficilmente riuscirete a star fermi! Questa canzone è stata usata come opening del secondo film d’animazione “Eden of The East the Movie II: Paradise Lost” ed è uscita come doppio A-side con after laughter. Segue “Densha, Suberi Ochiru, Headphone”, una traccia più sperimentale piena di suoni elettronici e con un ritornello molto piacevole. Il brano successivo “light prayer”, uscito come singolo e usato come ending del film d’animazione “Eden of The East the Movie I: The King of Eden”, è il pezzo rock più veloce dell’album come un vortice musicale senza fine, bellissimo! Si resta su alti livelli con “after laughter”, canzone pop-rock con la giusta dose di elettronica, un pò più rilassante grazie alla pregevole performance canora di Yumi. Questa canzone è disponibile come doppio A-side in coppia con future nova, usata come ending del film d’animazione “Eden of The East the Movie II: Paradise Lost”. Si scende decisamente di ritmo con “04:59”, un pezzo lento molto intenso con una bellissima melodia al pianoforte  e una grande prova canora di Yumi! Si torna all’electro-rock con “Kakenukeru”, una canzone molto vivace tutta da ballare in cui la voce di Yumi viene distorta al sintetizzatore. Poi, passiamo alla bellissima “futuristic imagination”, disponibile anche come singolo, che presenta un inizio differente rispetto al singolo per l’agginuta iniziale di una musica orchestrale che poi ci accompagna per tutta la durata del brano. È un pezzo di pregevole fattura di gran ritmo e forte intensità. Questa canzone è stata usata come ending della serie tv “Eden of The East”. Un’altra canzone di forte spessore è “line”, pezzo rock in cui la batteria la fa da padrone, la voce di Yumi si fa più grintosa e a tratti celestiale. Gran bel contrasto! Si cambia ancora una volta ritmo con “percentage”, canzone più dolce con un bel mix di elettronica e R&B. L’album si chiude con la solare “sea-through communication”, una canzone tipicamente pop che infonde grande allegria e voglia di cantare a squarciagola, bellissima!

Ancora prima di ascoltarlo ero già certa che questo album mi sarebbe piaciuto, ho letteralmente adorato tutti i singoli che avevano pubblicato in precedenza. Gli School Food Punishment sono una grandissima band che finalmente sta ottenendo il successo che merita. Rispetto ai loro precedenti lavori come band indie si sono avvicinati di più al pop e la loro musica è diventata più appetibile al grande pubblico. Inoltre, considero Yumi come una delle più talentuose vocalist del panorama musicale giapponese e suona la chitarra elettrica in modo divino! Se non avete mai ascoltato questa band, cosa state aspettando? Correte a recuperare questo album!!!

Tracklist:
1. signal

2. goodblue

3. butterfly swimmer

4. future nova -album edit-

5. Densha, Suberi Ochiru, Headphone

6. light prayer

7. after laughter

8. 04:59

9. Kakenukeru

10. futuristic imagination -album edit-

11. line

12. percentage

13. sea-through communication

Giudizio finale: 4,5 su 5

15 aprile 2010

MAAYA SAKAMOTO – Everywhere (recensione del 03 aprile 2010)

Posted in Recensioni album a 18:41 di annadaifan


Genere: pop
Tracce: 30
Uscita: 31/03/2010
In occasione del suo 15° anniversario e per festeggiare il suo 30° compleanno la meravigliosa Maaya Sakamoto ha pubblicato un nuovo greatest hits composto da 2 cd intitolato “Everywhere” che raccoglie alcuni suoi singoli, altri brani dei suoi precedenti album ed una nuovissima traccia. Maaya ha iniziato la sua carriera nel 1996, quando ancora adolescente ottenne il suo primo ruolo da doppiatrice per Hitomi Kanzaki, protagonista dell’anime “I Cieli di Escaflowne”, cantando anche la sigla di apertura. Da quel momento in poi, grazie alla collaborazione con la grande compositrice Yoko Kanno, è diventata una delle più apprezzate cantanti j-pop che hanno legato il proprio successo agli anime più belli degli ultimi anni. Ascoltando questo album possiamo infatti notare come la sua voce un pò acerba dei suoi primissimi anni di carriera sia maturata permettendole di diventare una delle più amate interpreti del panorama musicale giapponese. Il primo cd si apre con “I.D.”, contenuta nell’album “Dive” del 1998, brano molto dolce in cui pianoforte e chitarra ben si accompagnano ad una giovane Maaya. Si sale di ritmo con “Mameshiba”, singolo del 2000 che fa parte anche dell’album “Lucy” (2001). Questa canzone vivace e solare è stata usata ending dell’anime “Earth Girl Arjuna”; è sempre stata una delle mie preferite! Con “Birds”, contenuto nel mini-album “Easy Listening” (2001), si passa ad una delle più intense ballate con influenze rock mai realizzate da Maaya; ho sempre amato questo pezzo! La canzone seguente “Uchuu Hikoushi no Uta”, inclusa nell’album “shonen alice” (2003); è uno di quei pezzi in cui potete lasciarvi cullare dalla sua dolcissima melodia. Segue “Yubiwa -23 carat-”, uscito come singolo nel 2000 e usato come theme song del film d’animazione “Escaflowne The Movie”. Non ci sono parole per descrivere la bellezza di questo brano, cantanto da Maaya con forte intesità ed emozione, stupendo! Un coro di voci indiane ci porta al pezzo  “Kiseki no Umi”, singolo del 1998 e usato come opening dell’anime “Record of Lodoss War: Eiyū Kishiden”. Si passa ad atmosfere pop-dance con il brano “Hemisphere” usato come opening dell’anime “RahXephon” e uscito come singolo nel 2002. Si scende decisamente di ritmo con “Koucha”, canzone dalla influenze R&B contenuto nell’album “Lucy” (2001). Segue “Kaze ga Fuku Hi ”, che fa parte dell’album “Grapefruit” (1997), un brano stupendo con una melodia che ti scalda il cuore. Si torna su ritmi vivaci con “Gift”,  singolo del 1997 e usato come ending dell’anime “Clamp School Detectives ”. “Pilot”, b-side del singolo “Hashiru” del 1998, con la sua particolare melodia sembra trasportarci su una spiaggia in piena estate. La traccia successiva è la bellissima “tune the rainbow”, singolo del 2003 e usato come theme song del film d’animazione “RahXephon: Tagen Hensōkyoko”. È una canzone che mi è sempre piaciuta, con cambi di ritmo e di grande atmosfera. Segue “Kazamidori”, canzone contenuta nel più recente album “Kazeyomi” (2009), una ballata impreziosita dal suono dei violini. Poi, abbiamo “Yakusoku wa Iranai”, il suo primissimo singolo pubblicato nel 1996 e usato come opening dell’anime “I Cieli di Escaflowne”. Nonostante la giovanissima età, in questo brano Maaya ci mostra tutto il suo talento, gran bella canzone! Il primo cd si chiude con la solare “Loop~sunset side (new mix)”, in una nuova versione remixata. Questo brano è uscito come singolo nel 2005 e usato come ending dell’anime “Tsubasa: Reservoir Chronicle”.  La prima traccia del secondo cd è la frizzante “Magic Number <123!mix> (new version)”, pezzo remixato con un gran bel ritmo uscito nel 2009 e usato come opening dell’anime “Kobato.”.  Segue “Remedy” che fa parte dell’album “Kazeyomi” (2009) e usato come ending dell’anime “Kurogane no Linebarrels”; è una canzone molto piacevole con una dolce melodia alla chitarra acustica. La traccia successiva “Hikari Are”, contenuta nell’album “shonen alice” (2003), è un brano in cui la melodia va un pò in secondo piano e Maaya dà una grande prova di sé. Si scende di ritmo con “Bokutachi ga Koi o Suru Riyuu” una ballata al pianoforte contenuta nel mini-album “30Minutes Night Flight” (2007). Segue “Daniel”, contenuto nell’album “Single Collection+ Nikopachi” (2003), un pezzo cantato interamente in inglese dalle influenze brit-pop. Si torna al pop-rock con “Yucca”, una canzone inclusa nell’album “Dive” (1998), in cui una voce un pò infantile di Maaya ci rallegra per tutta la durata del pezzo. Poi, abbiamo “blind summer fish” contanuta nel mini-album “Easy Listening” (2001), una canzone tipicamente estiva molto piacevole. Si scende decisamente di ritmo con la famosissima “Gravity”, singolo del 2003 usato come ending dell’anime “Wolf’s Rain”, è una delle ballate in inglese più belle di Maaya, in cui la sua voce e il pianoforte si uniscono per regalarci una grande emozione. Si resta su alti livelli con “NO FEAR / Aisuru Koto”, un’altra stupenda ballata inclusa nell’album “Yūnagi Loop” (2005). Si cambia decisamente stile con “30minutes night flight”, contenuta nell’omonimo mini-album “30minutes night flight” (2007), pezzo tutto da ballare. Segue “Platinum”, uscito come singolo nel 1999 e  usato come opening dell’anime “CardCaptor Sakura”, è una canzone assolutamente adorabile con una composizione orchestrale sublime! Segue “Feel Myself”, che fa parte dell’album “Grapefruit” (1997), è una canzoncina pop molto carina. Si scende nuovamente di ritmo con “Universe” inclusa nel mini-album “30minutes night flight” (2007), superba melodia orchestrale e grande performance di Maaya. La traccia seguente “Poketto wo kara ni shite”, contenuta nell’album “Grapefruit” (1997), è un canzone giocosa e divertente che ha fatto parte della colonna sonora dell’anime “I Cieli di Escaflowne”. A conclusione di questo secondo cd abbiamo il nuovissimo brano “everywhere” che è stato scritto e composto interamente da Maaya; è una canzone molto emozionante di forte impatto.
Ho molto apprezzato la scelta delle canzoni di questa raccolta, il continuo passaggio da brani del passato a quelli più recenti ci permette di apprezzare meglio l’evoluzione delle doti canore di Maaya.
Maaya è stata la prima cantante j-pop che ho conosciuto, il suo 15° anniversario è un pò anche il mio anniversario con la musica giapponese, in quanto ho iniziato ad appassionarmi alla j-music proprio alla fine degli anni ’90, grazie al proliferare di siti internet dedicati esclusivamente alle colonne sonore degli anime.
Ringrazio Maaya per tutte le splendide canzoni che ha saputo offrirci e per tutte le nuove emozioni che saprà regalarci in futuro!
Tracklist CD 1:
01. I.D.
02. Mameshiba
03. Birds 
04. Uchuu Hikoushi no Uta
05. Yubiwa -23 carat-
06. Kiseki no Umi
07. Hemisphere
08. Koucha
09. Kaze ga Fuku Hi
10. Gift
11. Pilot
12. tune the rainbow
13. Kazamidori
14. Yakusoku wa Iranai  
15. Loop~sunset side (new mix)
Tracklist CD 2:
01. Magic Number <123!mix> (new version) 
02. Remedy
03. Hikari Are
04. Bokutachi ga Koi o Suru Riyuu
05. Daniel
06. Yucca
07. blind summer fish
08. Gravity
09. NO FEAR / Aisuru Koto
10. 30minutes night flight
11. Platinum
12. Feel Myself 
13. Universe
14. Poketto wo kara ni shite 
15. everywhere
Giudizio finale: 5 su 5<!– –>

PORNO GRAFFITTI – TRIGGER (recensione del 28 marzo 2010)

Posted in Recensioni album a 18:40 di annadaifan


Genere: rock
Tracce: 12
Uscita: 24/03/2010
8° album per uno dei grandi nomi del rock giapponese! Attualmente i componenti dei Porno Graffitti sono l’eccezionale vocalist Akihito Okano e il chitarrista Haruichi Shindō; il bassista Masami Shiratama ha lasciato il gruppo nel 2004. I Porno Graffitti debuttarono nel 1999 e dopo oltre 10 anni di attività continuano a produrre album sempre di grande qualità. L’album si apre con “∠RECEIVER”, bel pezzo rock impreziosito dal suono della fisarmonica. Segue “ANIMA ROSSA”, disponibile come singolo e usata come opening dell’anime “Bleach”, canzone piena di ritmo molto piacevole da ascoltare. Si cambia improvvisamente genere con “Hitomi no Oku wo Nozokasete”, uno dei migliori pezzi dell’album! L’alternanza tra la splendida melodia incalzante dei violini e la grande performance canora di Akihito è imperdibile! Questa canzone è uscita anche come singolo. Il brano successivo “NEGAPOSI”  è un pezzo electro-rock ben riuscito. Si scende di ritmo con “CLICHE”, una dolce ballata che acquista sempre maggior intensità. Segue “IN THE DARK”, brano un pò misterioso e di forte impatto grazie alla melodia orchestrale che ci accompagna per tutta la durata del pezzo. Una voce femminile ci trasporta alla traccia successiva “MONSTER”; vivace pezzo rock. Si scende decisamente di ritmo con la ballata autunnale “Kono Mune wo, Ai wo Iyo”, disponibile anche come singolo. Poi, abbiamo “Aimai Na Hitotachi” un discreto pezzo pop-rock. Si torna al puro rock con “Hikari no Ya”, in cui chitarra elettrica e batteria la fanno da padrone. Segue “Koyoi, Tsuki ga Miezutomo”, bellissimo pezzo di grande forza con un ritornello trascinante! Questa canzone è stata usata come sigla del film “Bleach: Fade to Black – Kimi no Na o Yobu” ed è disponibile anche come singolo. “LOST” è l’ultima traccia dell’album, un bel pezzo soft-rock un pò malinconico.
Avrei voluto che questo album non finisse mai, scorre via piacevolmente ed ogni canzone lascia la sua impronta. Non vi annoierete di certo ascoltando questo cd! Akihito è sempre in ottima forma e la sua interpretazione lascia il segno. I Porno Graffitti non ci hanno deluso questa volta, album consigliatissimo!
Tracklist:
1. ∠RECEIVER
2. ANIMA ROSSA  
3. Hitomi no Oku wo Nozokasete
4. NEGAPOSI
5. CLICHE
6. IN THE DARK
7. MONSTER
8. Kono Mune wo, Ai wo Iyo  
9. Aimai Na Hitotachi
10. Hikari no Ya
11. Koyoi, Tsuki ga Miezutomo
12. LOST
Giudizio finale: 4,5 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=SECL-859
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GARNET CROW – The Best History of GARNET CROW at the crest… (recensione del 14 febbraio 2010)

Posted in Recensioni album a 18:30 di annadaifan


Genere: pop

Tracce: 32

Uscita: 10/02/2010

Quest’anno i Garnet Crow festeggiano il loro 10° anniversario! Per celebrare l’evento il gruppo ha pubblicato la scorsa settima un doppio greatest hits che contiene tutti i singoli che hanno realizzato in 10 anni di carriera ed 1 nuovo brano. Saranno già noti agli appassionati di animazione giapponese, visto che hanno prestato numerosi brani a popolari serie come Detective Conan e MÄR. Il gruppo è composto dall’affascinate vocalist e compositrice Yuri Nakamura, dalla dolce tastierista Nana Azuki, dal chitarrista Hitoshi Okamoto e dal tastierista e arrangiatore Hirohito Furui. La voce di Yuri così profonda e adulta e la presenza di due membri alle tastiere rendono inconfondibile la loro musica, creando delle atmosfere molto particolari. Questa raccolta si apre con il loro primo singolo “Mysterious Eyes” del 2000 che venne usato come settima opening dell’anime “Detective Conan”, numerosi altri brani verranno inseguito usati come sigle, un legame che continua ancora oggi. Scoprii i Garnet Crow proprio grazie a Mysterious Eyes, ormai sono passati molti anni ma, resta sempre uno dei miei preferiti, anche se non si può negare una certa somiglianza con la popolare canzone “Luka” di Suzanne Vega. Segue il 2° singolo “Kimi no uchi ni tsuku made zutto hashitte yuku”, una canzone frizzante nella sua versione originale. Si scende di ritmo con il 3° e 4° singolo, “Futari no rocket” e “Sen ijou no kotoba wo narabete mo…”, due ballate molto piacevoli. Si torna ai ritmi più vivaci con il 5° singolo “Natsu no maboroshi” usato come decima ending di “Detective Conan”. Poi, abbiamo il 6° singolo “flying”, una canzone splendinda con cori sovrapposti dalle atmosfere quasi celestiali. Il 7° singolo “Last love song” è un’intensa ballata con influenze rock. Le due traccie successive “call my name” e “Timeless Sleep”, 8° e 9° singolo, sono state usate rispettivamente come ending di “Project ARMS” e “Project ARMS: The 2nd Chapter”. Il 10° singolo “Yume mita ato de ”, è una dolcissima ballata, tra le più belle che i Garnet Crow abbiano mai fatto. Si cambia di ritmo con l’11 singolo “SPIRAL”, dopo un inizio soft il pezzo prende sempre più energia fino ad esplodere nel travolgente ritornello, adoro questo pezzo! Si passa ad atmosfere più delicate con il 12° singolo “CRYSTAL GAUGE ”, la voce di Yuri è quasi come quella di un angelo, bellissimo brano! Anche il 13° singolo “Nakenai yoru mo nakanai asa mo” è una canzone di pregevole fattura, con cambi di ritmo improvvisi. Il 14° singolo “Kimi to iu hikari” è stato usato come diciottesima ending di “Detective Conan”; una splendida ballata che vorresti non finisse mai. Si passa al rock latino con il 15° singolo “Bokura dake no mirai”, grande pezzo tutto da ballare! Il 16° singolo “Kimi wo kazaru hana wo sakasou” chiude il primo CD, brano sofisticato e molto intenso. Il secondo CD si apre con il 17° singolo “Wasurezaki”, usato come ventesima ending di “Detective Conan”, una grande ballata suonata al pianoforte. Segue il 18° singolo “Kimi no omoi egaita yume atsumeru HEAVEN” e il 19° singolo “Haretokei” usati rispettivamente come prima opeing  e seconda opening dell’anime “MÄR”, sono entrambi pezzi pop-rock piuttosto energici. Mentre il 20° singolo “Rai Rai Ya” sembre trasportarci indietro nel tempo per la presenza del magico suono dei flauti. Segue il 21° singolo “Yume.Hanabi”, canzone grintosa e dolce al tempo stesso con quel “TI AMO” (già proprio in italiano!) all’inizio e alla fine del brano che letteralmente ti scioglie! È in assoluto uno dei pezzi che più amo dei Garnet Crow! Questa traccia è stata usata come terza opening di “MÄR”. Anche il 22° singolo “Koyoi Eden no katasumide” fa parte della colonna sonora di “MÄR”, come sesta ending. È un piacevolissimo pezzo pop-rock! Si cambia completamente atmosfera con “Maboroshi”, una canzone molto toccante con la voce di Yuri che ti scalda letteralmente il cuore! Il 24° singolo è un doppio A-side che contiene “Kaze to RAINBOW” e “Kono te wo nobaseba” usate rispettivamente come quarta opening ed ottava ending di “MÄR”. Il 25° singolo “Namida no Yesterday” e il 26° singolo “sekai wa mawaru to iu keredo”, usati rispettivamente come ventesima opening e ventottesima ending di “Detective Conan” sono il primo un pezzo molto vivace mentre il secondo una lenta ballata come nella tradizione degli anime. Poi, abbiamo il 27° singolo “Yume no Hitotsu”, usato come seconda ending dell’anime “Golgo13”, una ballata nel tipico stile dei Garnet Crow. Il 28° singolo “Hyakunen no Kodoku” è un brano lento pieno di sofferenza. Segue il 29° singolo “Doing all right”, usato come trentatreesima ending di “Detective Conan”. Siamo giunti al 30° singolo “Hanaha saite tada yurete”, il più recente realizzato dal gruppo, una bella ballata dalla influenze rock. Questa raccolta si chiude con il nuovissimo pezzo “As the Dew”.

Consiglio questa raccolta a tutti i fan dei Garnet Crow che avranno la possibilità di recuperare alcuni brani che si sono lasciati sfuggire in passato ed è anche un ottimo inizio per chi non li ha mai ascoltati per avvicinarsi a questa band.

Vi ricordo che nella versione limitata di questo greatest hits è presente un terzo CD che raccoglie alcuni b-side e altri brani per un totale di 15 tracce.

Tracklist CD1:

01 – Mysterious Eyes   
02 – Kimi no uchi ni tsuku made zutto hashitte yuku (Indies ver.)  

03 – Futari no rocket  
04 – Sen ijou no kotoba wo narabete mo…
05 – Natsu no maboroshi (secret arrange ver.)
06 – flying
07 – Last love song  
08 – call my name  
09 – Timeless Sleep
10 – Yume mita ato de
11 – SPIRAL
12 – CRYSTAL GAUGE
13 – Nakenai yoru mo nakanai asa mo
14 – Kimi to iu hikari

15 – Bokura dake no mirai
16 – Kimi wo kazaru hana wo sakasou

Tracklist CD2:
01 – Wasurezaki

02 – Kimi no omoi egaita yume atsumeru HEAVEN  
03 – Haretokei
04 – Rai Rai Ya
05 – Yume.Hanabi   
06 – Koyoi Eden no katasumide  
07 – Maboroshi
08 – Kaze to RAINBOW
09 – Kono te wo nobaseba
10 – Namida no Yesterday
11 – sekai wa mawaru to iu keredo

12 – Yume no Hitotsu  
13 – Hyakunen no Kodoku  
14 – Doing all right   

15 – Hanaha saite tada yurete  
16 – As the Dew 

Giudizio finale: 5 su 5

BIGMAMA – and yet, it moves ~Tadashii Chikyu no Mawashikata~ (recensione del 08 novembre 2009)

Posted in Recensioni album a 18:28 di annadaifan


Genere: rock

Tracce: 12

Uscita: 04/11/2009

La scorsa settimana i Bigmama sono tornati con il loro 3° album che nel primo giorno d’uscita si è piazzato al 10° posto della Oricon chart! Un gran bel risultato per una band indie attiva solo dal 2006. Il gruppo è composto dal vocalist e chitarrista Masato Kanai, da Hiroya Kakinuma alla chitarra, da Hideto Yasui al basso, dal batterista Id Riad e dalla violinista Mao Higashide. Il loro stile, un mix di punk e rock, si caratterizza per la presenza del violino che rende le loro melodie molto più piacevoli e accattivanti. L’album si apre con “Overture” una traccia prettamente punk di poco meno di 2 minuti cantata in inglese. Poi, si passa a “Kakurenbo”, bellissimo pezzo pieno d’energia di cui ne è stato realizzato anche un video musicale. Segue “I Don’t Need a Time Machine”, pezzo con intensi cambi di ritmo e un bell’assolo di violino. Il brano successivo “as one(2009/7/22)” è uno dei miei preferiti, cantato in inglese dal ritmo vivace e travolgente! Un altro gran bel pezzo rock e dal testo in inglese è  “No Way Out”. Si cambia ritmo con “Lovescape”, è una canzone semplicemente deliziosa dai ritmi anni ’80. Poi, abbiamo “Where’s The Ring?” e “Accelerate”, entrambe cantate in inglese che non mi hanno particolarmente impressionato, un pò troppo ripetitive. Mentre “Broken Apart” mi ha davvero colpito, pezzo rock di forte impatto. Si scende di ritmo con “The Right”, una bellissima ballata cantata in inglese. Si passa al soft-rock con “DIAMOND RING(2035/09/02)”, disponibile anche come singolo. L’album si chiude con la frizzante “Roll It Over” cantata ancora una volta in inglese.

Rispetto ai loro precedenti lavori trovo “and yet, it moves ~Tadashii Chikyu no Mawashikata ~” un album molto più completo e meno monotono. Il fatto che cantino spesso e volentieri in inglese può può essere un punto a favore per la diffusione della loro musica all’estero.

Per gli appassionati di musica rock sono certa che i Bigmama saranno una bella scoperta, se riuscirete a chiudere un occhio sulla pronuncia inglese, non sempre perfetta, di Masato! ^__^’      

Tracklist:
01. Overture
02. Kakurenbo
03. I Don’t Need a Time Machine
04. as one(2009/7/22)
05. No Way Out
06. Lovescape
07. Where’s The Ring?
08. Accelerate
09. Broken Apart 
10. The Right
11. DIAMOND RING(2035/09/02) 
12. Roll It Over

Giudizio finale: 4 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album (basta cliccare sulle note musicali):
http://listen.jp/store/artist_1177713.htm

BASE BALL BEAR – (WHAT IS THE) LOVE & POP? (recensione del 13 settembre 2009)

Posted in Recensioni album a 18:24 di annadaifan


Genere: pop-rock

Tracce: 12

Uscita: 02/09/2009

3° full album per i Base Ball Bear, giovane rock band che nell’ultimo periodo sta guadagnando sempre più popolarità, riuscendo a piazzare un paio di singoli nella Top10 della Oricon chart. Il gruppo è composto dal vocalist e chitarrista Yusuke Koide, dalla dolce bassista Shiori Sekine, dall’energico chitarrista Shoei Yuasa e dal simpatico batterista Daisuke Hirinouchi. Prima dell’uscita del nuovo album, i BBB hanno pubblicato ben 5 singoli raccolti in “(WHAT IS THE) LOVE & POP?”. La prima traccia dell’album è “Stairway Generation”, usato come opening dell’anime “Gintama”, si tratta di un discreto pezzo rock. Segue “SOSOS”, caratterizzato da un buon ritmo e da una buona prova di Yusuke che canta anche in falsetto. Poi, abbiamo uno dei miei brani preferiti “Changes”, ascoltandolo difficilmente riuscirete a star fermi! È stato usato anche come opening dell’anime “Toshokan Senso”. Si scende un pò di ritmo con “Kamigami LOOKS YOU”, canzone molto carina grazie al dolce canto di Shiori. Si rimane un pò spiazzati con “LOVE LETTER FROM HEART BEAT”, per la presenza della voce distorta quasi come quella di un bambino che canta alcune strofe all’inizio e alla fine del brano, non mi ha convinto. Mentre il pezzo successivo “White Twilight” è una stupenda ballata rock! Si risale di ritmo con “BREEEEZE GIRL”, gran bel pezzo pieno d’energia. Vi consiglio di guardare il simpatico video musicale realizzato per questo pezzo. Si resta su alti livelli con “LOVE MATHEMATICS”  pezzo grintoso con grande performance del batterista Daisuke. In “SIMAITAI”  possiamo riascoltare la bassista Shiori, niente male il ritmo incalzante con influenze electro anni ’80. Seguono “Umi ni Naritai part.2” e “Lemon Squash Kankaku”, discreti pezzi rock un pò troppo ripetitivi, soprattutto il secondo. Nel finale abbiamo “LOVE&POP”, uno dei miei preferiti grazie al bellissimo assolo di chitarra di Shoei.

(WHAT IS THE) LOVE & POP? ci dimostra come ormai i Base Ball Bear siano diventati una band solida e matura, ho apprezzato quasi tutte le tracce dell’album. Ciò che ho sempre amato dei Base Ball Bear è il gran ritmo ed energia che sanno infondere nei loro brani, grazie all’ottimo lavoro del chitarrista Shoei e del batterista Daisuke. Inoltre, Yusuke ha una voce molto calda e ha saputo migliorarsi negli anni, e poi abbiamo il basso e coro di Shiori che non sono mai lasciati in secondo piano. Questo album vi stupirà, ascoltatelo!

Tracklist:
01. Stairway Generation
02. SOSOS
03. changes
04. Kamigami LOOKS YOU
05. LOVE LETTER FROM HEART BEAT
06. White Twilight
07. BREEEEZE GIRL
08. LOVE MATHEMATICS
09. SIMAITAI
10. Umi ni Naritai part.2
11. Lemon Squash Kankaku
12. LOVE&POP

Giudizio finale: 4 su 5

SUPERFLY – Box Emotions (recensione del 07 settembre 2009)

Posted in Recensioni album a 18:23 di annadaifan


Genere: pop-rock

Tracce: 13

Uscita: 02/09/2009

Secondo album per Superfly, dietro cui si nasconde la talentuosa vocalist Shiho Ochi. Nel 2008 con il suo album di debutto superò le 400 mila copie, ottendendo un grande successo non solo nelle vendite, ma anche dalla critica musicale. Il suo stile un pò retrò, un mix di pop-rock anni ’60-’70 e le sue ottime doti canore l’hanno catapultata in brevissimo tempo in vetta alle classifiche giapponesi. Anche “Box Emotions” si è piazzato direttamente al 1° posto confermando il consenso di pubblico già ottenuto lo scorso anno.  Si inzia subito con “Alright!!”, canzone piena di vita con una Shiho inarrestabile. Segue “How Do I Survive?”, sofisticato brano pop-rock. Si scende un pò di ritmo con “Searching”, uno splendido brano soft-rock. Le note del pianoforte ci portano nella dolce atmosfera di “My Best Of My Life”, una delle più belle ballate dell’album. Si torna al puro rock anni ‘70 con “Koisuru Hitomi wa Utsukushii”, in assoluto il mio pezzo preferito! Bellissima da ascoltare e ballare. Poi, abbiamo “Yasashii Kimochi de”, delicata canzone che non mi ha particolarmente impressionato. Si passa al folk rock con “Bad Girl”, traccia discreta in cui si apprezza l’assolo al pianoforte. In “IDENTITY no Yukue”  ritroviamo quel gusto un pò retrò con una melodia troppo ripetitiva. Fortunatamente si torna su alti livelli con “Tanjou”, bellissimo brano vivace e grintoso. L’atmosfera si mantiene frizzante con “See You”, traccia molto allegra che mette il sorriso sulle labbra. Si cambia improvvisamente ritmo con “Haru no Maboroshi”, una dolce ballata molto piacevole. Con “Hanky Panky”, ancora una volta, si torna allo stile pop-rock con la presenza dell’orchestra che amplifica il divertimento.  L’album si chiude con la delicata ballata “Ai ni Dakarete”.  

Non trovo grandi differenze rispetto al suo album di debutto “Superfly”, forse c’è solo una maggiore varietà di stili. Shiho è in splendida forma, la sua voce potente e allo stesso tempo melodiosa vi farà innamorare. Se siete dei veri appassionati di j-music, non potete lasciarvi sfuggire l’ascolto di questo splendido album!

Tracklist:

01. Alright!! 
02. How Do I Survive?
03. Searching
04. My Best Of My Life
05. Koisuru Hitomi wa Utsukushii
06. Yasashii Kimochi de
07. Bad Girl
08. IDENTITY no Yukue
09. Tanjou
10. See You

11. Haru no Maboroshi

12. Hanky Panky

13. Ai ni Dakarete
Giudizio finale: 4,5 su 5

HIGH AND MIGHTY COLOR – SWAMP MAN (recensione del 05 settembre 2009)

Posted in Recensioni album a 18:21 di annadaifan


Genere: rock/metal

Tracce: 10

Uscita: 02/09/2009

Ad inizio settembre è uscito a sorpresa il nuovo album degli High and Mighty Color! Come già saprete, Maaki ha abbandonato il gruppo, dopo il matrimonio con Masato Nakamura (membro dei Dreams Come True) ed ora è in dolce attesa. Nel frattempo gli H&MC hanno trovato una nuova vocalist: Halca, ma la musica non è cambiata! Ci troviamo di fronte ancora una volta ad un gran bel disco, pieno di energia come gli H&MC ci hanno da sempre abituato.

L’album si apre con la traccia strumentale “SWAMP MAN” dai toni piuttosto cupi, con una voce narrante abbastanza inquietante. Segue “XYZ”, una delle canzoni più forti dell’album cantata principalmente da Yusuke che si scatena col suo screaming e Halca che mostra per la prima volta le sue ottime doti canore. Il ritmo resta alto con “Good-Bye”, anche se un pò ripetitivo, in cui possiamo apprezzare la batteria di Sassy e l’inglese di Halca. In “eyes” finalmente abbiamo Halca come voce principale, ricorda moltissimo il modo di cantare di Maaki; non credo mi sarei accorta del cambio di vocalist, se non lo avessi saputo in anticipo. Si cambia genere con “Fly me to the other moon”, un brano dance tutto da ballare, in cui Halca mostra il suo lato più dolce e Yusuke fa il perfetto dj, sicuramente è la sorpresa dell’album! Si scende di ritmo con “pain”, un’intensa ballata rock. Poi, abbiamo “7.2”, pezzo rap-rock veloce con un gran bel ritmo. In “hate” e “living” ritroviamo il vecchio stile degli High and Mighty Color, canzoni molto potenti e grande prestazione canora di Halca. In chiusura abbiamo “you”, una bellissima ballata rock in cui Halca e Yusuke si alternano nel cantare, perfetta per il finale!

Dopo l’allontanamento volontario di Maaki, avevo un certo timore di non risentire più gli H&MC, fortunatamente sono riusciti a trovare in breve tempo una degna sostituta. Maaki è stata una vocalist eccezionale, ma devo ammettere che Halca non la fa assolutamente rimpiangere, anche se spero di poterla rivedere un giorno. I fan degli H&MC non resteranno delusi, ora ci tocca solo vedere se Halca saprà incantare il pubblico anche dal vivo.

Tracklist:

01. SWAMP MAN
02. XYZ
03. Good-Bye
04. eyes
05. Fly me to the other moon
06. pain
07. 7.2
08. hate
09. living
10. you
Giudizio finale: 4 su 5

FoZZtone – The Sound Of Music (recensione del 03 agosto 2009)

Posted in Recensioni album a 18:19 di annadaifan


Genere: rock

Tracce: 13

Uscita: 15/07/2009

Secondo album per la giovane rock band FoZZtone che dal 2007 è prodotta dall’autorevole casa discografica EMI Music Japan. Il gruppo è composto dal vocalist e chiatarrista Masashi Watarai, dal chitarrista Noriaki Takeo, dal bassista Nobuaki Kanno e dal batterista Shinsuke Koshikawa. “The Sound Of Music” è composto da 13 tracce che scorrono via piacevolmente fra brani vivaci e ballate molto intense. L’album inizia con un pezzo strumentale “Pandemik” di pochi secondi seguito da “Ongaku”, una bellissima canzone rock che mette subito la carica; questo brano è disponibile anche come singolo. Segue la meravigliosa “Name”, con un delicato inizio ed un’improvvisa esplosione d’energia! Una delle migliori canzoni dell’album con i suoi quasi 7 minuti di pure emozione! Si cambia genere con “Shinda toiu no wa Kikanai ga”, pezzo spiritoso con un ritmo incalzante. Si torna al puro rock con “Jumping Girl”, bella melodia ma un pò troppo ripetitiva. Si passa al blues-rock con “Rainbow Man”, da sottolineare il bell’assolo di chitarra elettrica. Il brano successivo “School” è un pezzo grintoso con continui cambi di ritmo. Segue “Nirvana Universe”, altro gran bel pezzo rock con una pregevole melodia e grande prestazione canora di Masashi. Si scende di ritmo con “Hollow Cake”, delicato brano pop-rock. Si torna a salire di ritmo con “I Play The Guitar”e “Wonderlust”, due brani che non mi hanno particolarmente impressionato. In chiusura, abbiamo la confusionaria “Singalong” e l’anonima “Nozomi”.

Per la prima metà dell’album “The Sound Of Music” è un ottimo prodotto, putroppo si perde un pò nel finale. Nel complesso è un album interressante, in cui viene lasciato molto spazio ai virtuosismi di chitarra elettrica e si nota un lavoro molto ricercato nella composizione delle melodie. La voce di Masashi non è sempre perfetta, ma gli va il merito di cercare tonalità sempre diverse. I FoZZtone sono una delle numerose giovani e valide band che affollano il panorama rock giapponese (escludendo il ramo visual kei) come i NICO Touches the walls, Radwimps, Base Ball Bear, Veltpunch, The Dilemma of Hedgehog, Camino, Unchain, Unison Square Garden, ecc.

Tracklist:

01. Pandemik -instrumental-
02. Ongaku 
03. Name pv 
04. Shinda toiu no wa Kikanai ga
05. Jumping Girl
06. Rainbow Man 
07. School 
08. Nirvana Universe
09. Hollow Cake
10. I Play The Guitar
11. Wonderlust
12. Singalong
13. Nozomi

Giudizio finale: 3,5 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=TOCT-26836

The GazettE – DIM (recensione del 03 agosto 2009)

Posted in Recensioni album a 18:17 di annadaifan


Genere: rock,  heavy metal

Tracce: 17

Uscita: 15/07/2009

Nuovo album per The GazettE, una delle band visual kei di maggior successo degli ultimi anni composta dal vocalist Ruki, i chitarristi Uruha e Aoi, il bassista Reita e il batterista Kai. La grande popolarità della band, non solo tra i fan del visual kei, ha permesso al gruppo di scalare rapidamente le classifiche e di esibirsi più volte in Europa. “DIM” contiene 17 tracce, di cui ben 5 strumentali. L’album si apre con “Hakuri”, pezzo strumentale piuttosto cupo che si lega con il brano successivo “THE INVISIBLE WALL”, canzone hard-rock con strofe quasi parlate, screaming e voci femminili nel finale che creano un’atmosfera molto particolare. Segue “A MOTH UNDER THE SKIN”, traccia molto interessante, con la voce di Ruki distorta dall’uso del megafono all’inizio del brano, per poi passare a scream e ritornello molto vivace. Il pezzo successivo “LEECH” inizia con uno spiazzante coro femminile, per trasformarsi in un brano rap-rock con influenze elettroniche. Si scende di ritmo con “Nakigahara”, canzone di lungo respiro con i suoi oltre 7 minuti, con una musica di grande intensità e piena d’emozione. “Erika” è la seconda traccia strumentale di DIM che ci porta alla traccia seguente “HEADACHE MAN”, una vera e propria canzone heavy-metal che ricorda lo stile del passato della band. Poi abbiamo “Guren”, una splendida ballata rock. “Shikyuu” è un altro pezzo strumentale simile al pianto di un bambino. “13STAIRS[-]1” è un brano hard-rock molto potente in cui Ruki ben si destreggia fra scream, voce sussurrata e alte tonalità. Si resta su ottimi livelli con “DISTRESS AND COMA”, bellissimo brano impreziosito dal suono dei violini. L’atmosfera è un pò spezzata dal delicato pezzo strumentale “Kanshoku”. Segue “Shiroki Yuutsu”, un’altra ballata molto emozionante, sicuramente una delle mie preferite! Si cambia ritmo con “IN THE MIDDLE OF CHAOS”, canzone veloce e piena d’energia. Poi, troviamo l’ultima traccia strumentale “Mourou”, un confusionario mix di suoni e rumori. In “Ogre”, un mix di metal e rock, la batteria è sicuramente messa in primo piano e la voce urlata di Ruki con un rallentamenti improvvisi è di sicuro impatto. In chiusura abbiamo “DIM SCENE”, in cui violino e chitarra ci accompagnano ad una degna conclusione.

“DIM” è certamente un ottimo album che con qualche traccia strumentale in meno sarebbe stato perfetto.

Tracklist:

01.  Hakuri
02. THE INVISIBLE WALL
03. A MOTH UNDER THE SKIN
04. LEECH
05. Nakigahara
06. Erika
07. HEADACHE MAN
08. Guren
09. Shikyuu
10. 13STAIRS[-]1
11. DISTRESS AND COMA
12. Kanshoku
13. Shiroki Yuutsu
14. IN THE MIDDLE OF CHAOS
15. Mourou
16. OGRE
17. DIM SCENE

Giudizio finale: 4,5 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=KICS-1479

BUGY CRAXONE – Cheeseburgers Diary (recensione del 24 luglio 2009)

Posted in Recensioni album a 18:08 di annadaifan


Genere: punk-rock

Tracce: 17

Uscita: 15/07/2009

Per festeggiare il 10° anniversario i Bugy Craxone hanno pubblicato il loro primo greatest hits! L’album contiene ben 17 brani che ripercorrono la loro lunga carriera, un viaggio a ritroso partendo con 2 nuovissimi pezzi per arrivare alle canzoni del loro album di debutto. In fondo anche il percorso della band è fatto al contario, hanno iniziato con un’importante casa discografica (la Victor Entertainment), per poi passare ad un’etichetta indie. Questo cambiamento lo si nota soprattutto nel loro stile, dal tipico pop-rock sono passati ad un suono più alternativo/rozzo, un mix di punk-garage. La band è composta dalla grintosa vocalist/chitarrista Yukiko Suzuki, dal chitarrista Tsukasa Oikawa, dal bassista Tsukasa Asahi e dal batterista Monchi. L’album si apre con “Cheeseburgers Diary”, nuovissimo brano energico in cui la voce di Yukiko si adatta perfettamente al ritmo delle chitarre elettriche. Segue “Aha” un altro pezzo inedito, un pò troppo ripetitivo che non mi ha particolarmente impressionato. Si prosegue con “WATCH YOUR STEP”, brano rappresentativo dello stile del gruppo, con il riff di chitarra che cattura subito l’ascoltatore,  la voce determinata di Yukiko a far da contorno e il batter delle mani a tenere alto il ritmo. Segue “Job!”, pezzo relativamente breve un pò urlato e parecchio rumoroso. Si scende leggermente di ritmo con “Burasagare” e “CITY GIRL”, in cui il suono delle chitarre e della batteria si alternano alla voce di Yukiko. Si passa al vero e proprio punk con “LUCKY”, pieno di suoni un pò rozzi e frasi ripetute all’infinito con un effetto quasi psichedelico. Mentre in “11Gatsu” la voce di Yukiko finalmente si addolcisce per regalarci una dolce ballata rock. Si torna al rock con “Why not?” e “I scream” con una scatenata Yukiko e ritmo incalzante. Poi, abbiamo “NORTHERN ROCK”, una delle mie preferite, che tralasciando le urla iniziali di Yukiko, si dimostra come una gran bella canzone rock con un ritornello che mette la carica. Restiamo su alti livelli con “YOUR SUNRISE”, discreto pezzo soft-rock. Si sale ancora di ritmo con “New sunrise”, gran bella canzone rock in cui Yukiko mostra la sua abilità alla chitarra. Con “Kanashimi no Hate” ritorviamo quello stile un pò acerbo degli inizi della loro carriera, in cui il suono delle chitarre lasciano il giusto spazio alla voce di Yukiko. Segue “Gekkou”, una versione che risale al 2002 differente rispetto all’originale per la massiccia presenza delle chitarre elettriche. Scendiamo di ritmo con “Orange no Mikazuki”, una ballata rock molto intensa. “Kareta Hana” chiude degnamente l’album.

Certamente la musica dei Bugy Craxone non è per tutti, quel suono a volte grezzo, un pò confusionario e le urla di Yukiko potrebbero far storcere il naso a qualcuno, ma la bellezza di alcuni brani come “NORTHERN ROCK”,  “WATCH YOUR STEP”, “New sunrise”, e la recente “Cheeseburgers Diary” restano un gran bel bagaglio per una band che ha preferito la libertà nell’esprimere la propria musica alla fama e probabilmente a maggiori guadagni. Band da riscoprire per gli amanti del panorama indie giapponese.

Tracklist:

01. Cheeseburgers Diary

02. Aha
03. WATCH YOUR STEP 
04. job!
05. Burasagare
06. CITY GIRL
07. LUCKY
08. 11Gatsu
09. Why not?
10. I scream
11. NORTHERN ROCK
12. YOUR SUNRISE
13. New sunrise 

14. Kanashimi no Hate
15. Gekkou (May.9.2002)
16. Orange no Mikazuki
17. Kareta Hana

Giudizio finale: 3,5 su 5

alice nine. – Vandalize (recensione del 26 gennaio 2009)

Posted in Recensioni album a 18:06 di annadaifan


CD+DVD

CD

Genere: hard-rock

Tracce: 11

Uscita: 14/01/2009

Dopo più di un anno dal loro precedente lavoro, gli alice nine tornano con un nuovissimo album contenente i tre singoli usciti in precedenza e altre 8 tracce inedite. La band è composta dal vocalist Shou, i chitarristi Hiroto e Tora, il bassista Saga e il batterista Nao. Nell’ultimo periodo gli alice nine si stanno affermando come una delle band visual kei più seguite continuando a scalare le classifiche e facendosi apprezzare sempre più dal grande pubblico. L’album si apre con “the beautiful name”, una traccia di ampio respiro con un eccellente accompagnamento orchestrale che mi ha ricordato lo stile degli ultimi lavori dei L’Arc~en~Ciel. Torniamo allo stile classico degli alice nine con “Hyakka Ryoran”, un pezzo hard-rock con imponenti assoli di chitarra. Segue “RAINBOWS”, una canzone trascinante con influenze electro-dance; questo brano uscì anche come singolo la scorsa estate che si piazzò al 3° posto, la posizione più alta mai raggiunta da un singolo del gruppo fin ad ora. Poi, abbiamo “Kiss twice, Kiss me deadly”, un brano piuttosto sensuale in cui Shou viene accompagnato da un coro femminile; è un esperimento senz’altro riuscito. Si passa al puro rock con “CROSS GAME”, disponibile come singolo ed usato come seconda ending dell’anime “Yu-Gi-Oh! 5D’s”. Si cambia improvvisamente ritmo con “Subaru”, una ballata molto intensa grazie alla superba interpretazione di Shou e alla toccante melodia. Si torna all’hard-rock con “www.” e “Drella”, due pezzi di forte impatto in cui le chitarre elettriche la fanno da padrone. Si scende di ritmo con “MIRROR BALL”, disponibile come singolo, in una nuova versione strumentale suonata al pianoforte che rende la canzone molto più intima ed emozionante. Si torna su alti ritmi con “Innocence”, un’accoppiata batteria-chitarra elettrica davvero niente male. In chiusura troviamo “Waterfall” una splendida ballata rock. Sono pienamente soddisfatta di questo album, gli alice nine ormai sono cresciuti e hanno trovato la loro strada. Hanno provato a sperimentare nuovi sound in un paio di brani ma, giustamente, non si sono allontanati troppo dal loro stile. Siamo di fronte ad una grande rock band che sicuramente potrà piacervi anche se non siete fan del visual kei!  

Tracklist CD:

01. the beautiful name
02. Hyakka Ryoran
03. RAINBOWS 

04. Kiss twice, Kiss me deadly
05. CROSS GAME
06. Subaru
07. www.
08. Drella

09. MIRROR BALL [VANDALIZE EDITION]
10. Innocence
11. Waterfall

Tracklist DVD:

01. the beautiful name PV

02. the beautiful name (making of)

03. Tsubasa (31.08.2008 Live at NAKANO SUNPLAZA HALL)

Giudizio finale: 4,5 su 5

MAAYA SAKAMOTO – Kazeyomi (recensione del 26 gennaio 2009)

Posted in Recensioni album a 18:04 di annadaifan


Genere: pop

Tracce: 14

Uscita: 14/01/2009

Nuovo album per la splendida Maaya Sakamoto, con ben 14 tracce prodotte da differenti compositori compresa la geniale Yoko Kanno! Infatti, dopo un periodo di allontanamento fra le due, Maaya è tornata a collaborare con Kanno-sama che ha contribuito in modo determinante alla sua affermazione nel mondo della musica giapponese. Gli altri compositori non sono da meno, visto che hanno composto canzoni per grandi nomi della j-music come Mika Nakashima, Superfly, Ringo Shiina, ecc. Il “kaze” (vento) è il tema portante dell’album, perciò come prima traccia troviamo appunto “Vento”, un delicato pezzo che dura poco più di un minuto e mezzo come un leggero soffio di vento. Segue “Triangler”, uscito anche come singolo che ha riscosso un incredibile successo con oltre 90 mila copie vendute! Questa canzone vivace e piena d’energia è opera di Yoko Kanno, una delle più grandi compositrici dei nostri tempi, ed è stata usata come opening del popolare anime Macross Frontier. Il brano successivo “kazemachi JET” ci viene proposto con un nuovo arrangiamento più frizzante; era già stato pubblicato come singolo un paio d’anni fa e usato come ending della seconda serie dell’anime “Tsubasa Chronicle” delle Clamp. Poi, abbiamo “remedy”, usato come seconda ending dell’anime “Kurogane no Linebarrels”, una traccia molto piacevole che infonde pace e serenità. Anche la canzone seguente “Ame ga Furu” è stata usata come prima ending dell’anime “Kurogane no Linebarrels”, si tratta di un’intensa ballata davvero emozionante. Si cambia completamente ritmo con “Get No Satisfaction!”, un brano pop-rock piuttosto trascinante. Segue “Ao no Ether”, il secondo pezzo composto dalla Kanno, una cover di un brano cantato in originale da Ranka, uno dei personaggi di Macross Frontier. La matura interpretazione di Maaya rende molto meno infantile il pezzo originale. Si cambia ritmo nuovamente con “Shitsuren Cafe”, una canzone discreta dalle influenze jazz. La canzone successiva “SONIC BOOM”, usata come opening di “Tsubasa Chronicle Shunraiki”, è un’altra ballata con influenze rock che non mi ha particolarmente entusiasmato. Mentre “Peanuts” è una canzone molto carina e divertente. Si torna seri con “Saigo no Kajitsu”, usata come ending di “Tsubasa Chronicle Tokyo Revelations”, un’altra ballata che Maaya canta con grande passione. A sorpresa segue “Colors”, un brano cantato interamente in inglese molto toccante. Si continua su ritmi lenti con “KAZAMIDORI”, una ballata impreziosita dal suono dei violini. L’album si chiude “Guitar Hiki ni naritai na”, un altro dolcissimo brano. Nonostante le ballate di Maaya siano sempre stupende e coinvolgenti, forse in questo album ce ne sono un pò troppe, qualche canzone più frizzante come “Triangler” avrebbero reso “Kazeyomi” più completo. Comunque, è un album molto valido che non deluderà tutti i suoi fan!

Tracklist:

01. Vento
02. Triangler
03. kazemachi JET- kazeyomi edition
04. remedy
05. Ame ga furu
06. Get No Satisfaction!
07. Ao no Ether
08. Shitsuren Cafe

09. SONIC BOOM
10. Peanuts
11. Saigo no Kajitsu

12. Colors

13. KAZAMIDORI

14. Guitar Hiki ni naritai na

Giudizio finale: 3,5 su 5

TOMIKO VAN – Van.

Posted in Recensioni album a 18:02 di annadaifan


CD+DVD

CD

Genere: pop-rock

Tracce: 11

Uscita: 10/12/2008

Dopo l’annuncio del definitivo ritorno sulla scena musicale dei Do As Infinity, un pò a sorpresa è uscito il secondo album da solista di Tomiko Van. Son passati ben 3 anni dal 1° album “Farewell”, in questi anni Tomiko si è dedicata ai musical, alla pubblicazione di 2 album di cover e persino al cinema. Alla fine siamo giunti a questo album intitolato semplicemente “Van.” che raccoglie i 4 singoli usciti nell’ultimo periodo, alcuni b-side e 4 tracce inedite. L’album si apre con “Flower”, singolo di debutto del 2006, molto vivace e solare. Segue “Utopia”, pezzo completamente inedito con un intro di chitarra elettrica tipico degli anni’80, per proseguire con un ritmo sempre più incalzante. Il brano successivo è “Manacles”, già noto per essere stato usato come opening dell’anime robotico “Reideen”; in cui possiamo apprezzare ancora meglio la splendida interpretazione di Tomiko in questa versione completa. È una ballata molto sofisticata e al tempo stesso grintosa, tra le migliori dell’album. “Brave” è il b-side del singolo di Flower, ha un inizio lento per poi esplodere nel ritornello grazie alla potente voce di Tomiko. Poi, abbiamo il 3° singolo “Yumeji”, una dolcissima ballata con una splendida melodia orchestrale, è una di quelle canzoni che ti scalda il cuore. Si cambia di ritmo con “carry out”, altro brano inedito, all’inizio la voce di Tomiko è distorta dall’uso dei sintetizzatori per tornare alla normalità nel corso della canzne. È uno dei pezzi più vivaci dell’album, un mix di rock e dance, non male! Segue “Senkou”, il 2° singolo, la cui melodia è molto vicina allo stile dei Do As Infinity, grande uso di chitarre elettriche e batteria per un’atmosfera piuttosto dark ed eccellente interpretazione di Tomiko che trasmette all’ascoltatore tutto il suo dolore. La canzone seguente “message.”, b-side del singolo Tokyo Biyori, è la primissima composizione di Tomiko che negli ultimi anni ha iniziato a suonare seriamente la chitarra acustica, è un brano molto carino. Segue “Tokyo Biyori”, l’ultimo singolo uscito a giugno del 2008, una piacevole canzone pop. Poi, abbiamo un’altra nuova canzone “refrain”, incantevole brano che ti far venir voglia di…. volare, proprio come suggerito dal testo della canzone “Are you ready to fly?”. L’album si chiude con il pezzo strumentale “Van.” che fa molto new age.

Con l’album “Van.” sicuramente Tomiko chiude un primo capitolo della sua carriera da solista, d’ora in avanti si concentrerà sulla rinata attività dei Do As Infinity, ma non è escluso che in un prossimo futuro possa tornare per nuove sfide.

Tracklist CD:

01. Flower
02. Utopia
03. Manacles
04. Brave
05. Yumeji
06. Carry out
07. Senkou
08. Message.

09. Tokyo Biyori
10. Refrain
11. Van.

Tracklist DVD:

01. Flower (pv)
02. Senkou (pv)
03. Yumeji (pv) 
04. Tokyo Biyori (pv)

05. Flower (live at A-nation)

Giudizio finale: 4,5 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=AVCD-23712

NICO Touches the Walls – Who are you? (recensione del 28 settembre 2008)

Posted in Recensioni album a 18:00 di annadaifan


Genere: rock
Tracce: 12
Uscita: 24/09/2008
Dopo una serie di mini-album, i NICO Touches the Walls sono tornati con il loro primo full album con 12 tracce inedite con uno sguardo verso il passato. Si tratta di una rock band relativamente giovane composta da: Tatsuya Mitsumura (voce e chitarra), Daisuke Furumura (chitarra), Shingo Sakakura (basso), Shotaro Tsushima (batteria). L’album si apre con “Broken Youth -Original Version-”, strepitoso pezzo rock usato come sesta ending dell’anime “Naruto Shippuden” e disponibile come singolo. Segue “B.C.G”, brano energico con lunghi assoli di chitarra e convincente prova vocale di Tatsuya. Poi, abbiamo “THE BUNGY”, uscito anche come singolo, una canzone molto accattivante e con un ritmo incalzante. Si cambia atmosfera con “ETRANGER”, una traccia soft rock molto dolce, è sicuramente una delle mie preferite! Si sale di ritmo con “image training”, un pezzo più vivace che non mi ha particolarmente impressionato. Con “BUNNY GIRL TO DANNY BOY” facciamo un vero e proprio tuffo nel passato, ricorda una di quelle canzoni tipiche del rock anni ’60 con influenze blues. Un intro di basso e chitarra elettrica ci porta al brano successivo “Yuugen Fujikkou Joubutsu”, un pò monotono con un cambio di ritmo improvviso a metà canzone che non riesce ad esaltare più di tanto. Segue “Hottoshita” una lenta ballata in cui voce e chitarra acustica la fanno da padrone. Si torna al puro rock con “Yoru no Hate”, disponibile come singolo, gran bella canzone! Si resta su ritmi alti con “(My Sweet) Eden”, ottimo brano con un’apprezzabile melodia. Si scende, ancora una volta, di ritmo con “Aoi” in cui possiamo apprezzare la delicata voce di Tatsuya. L’album si chiude con il blues-rock scatenato di “anytime,anywhere”, non male!
Ad eccezione di un paio di pezzi, “Who are You?” è un buonissimo album che cosiglierei a tutti gli appassionati di musica rock. Lo stile dei NICO Touches the Walls mi ricorda, a volte quello degli Asian Kung-Fu Generation come in “Broken Youth”, a volte quello dei Bump Of Chicken nei pezzi più lenti. Poi, ci sono brani come “The Bungy” o “Yoru no Hate” in cui il gruppo riesce ad esprimere tutta la sua originalità. Beh, ascoltateli e giudicherete voi stessi!
Tracklist CD:
01.Broken Youth -Original Version-
02. B.C.G
03. THE BUNGY
04. ETRANGER
05. image training
06. BUNNY GIRL TO DANNY BOY
07.Yuugen Fujikkou Joubutsu
08. Hottoshita
09.Yoru no Hate
10. (My Sweet) Eden
11. Aoi
12. anytime,anywhere
Giudizio Finale: 4 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=KSCL-1293
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OLIVIA – Trinka Trinka (recensione del 20 settembre 2008)

Posted in Recensioni album a 17:58 di annadaifan


CD+DVD cover

CD cover

Genere: alternative pop-rock

Tracce: 6

Uscita: 17/09/2008

Dopo circa un anno e mezzo dal precedente lavoro “The Cloudy Dreamer”, Olivia è tornata con un nuovo mini-album che riprende alcune sonorità tipiche dei primissimi anni della sua carriera, prima dell’improvviso aumento di popolarità legato alla sua partecipazione alla colonna sonora dell’anime di NANA. Si comincia con “Trinka Trinka”, una piacevole traccia, piuttosto particolare per la presenza di alcuni versi cantati dalla stessa Olivia con un timbro di voce un pò infantile, un esperimento sicuramente riuscito! Segue “Rain”, gran bel pezzo electro-rock di cui è stato realizzato anche un video musicale. Si scende decisamente di ritmo con “Because”, un’intensa ballata rock. La canzone successiva “Collecting sparkles” è interamente in inglese, pezzo decisamente originale con una melodia quasi psichedelica, da ascoltare più volte per apprezzare meglio le sue diverse sfumature. Poi, abbiamo “Miss you” un’altra delicata ballata suonata alle tastiere. Il mini-album si chiude con “Your Smile”, un brano energico con un ritornello che non convince, troppo ripetitivo che alla lunga può annoiare. Nel complesso, si tratta di un buonissimo lavoro che piacerà a tutti quelli che apprezzano Olivia per la sua stupenda voce e le sue sonorità singolari che si discostano dal tipico pop giapponese. Purtroppo anche Olivia fa parte di quel gruppi di artisti di enorme talento che in patria viene letteralmente snobbato, “Trinka Trinka” a stento è riuscito ad entrare nel top30 di Oricon, un vero peccato! Per fortuna all’estero gode di numerosi fan e spero proprio che, prima o poi, torni ad esibirsi in Europa dopo il grande successo ottenuto a Parigi a luglio dello scorso anno.

Tracklist CD:

01.Trinka Trinka
02. Rain
03. Because
04. Collecting sparkles
05. Miss you
06. Your Smile

 

Tracklist DVD:

Rain (PV)

Giudizio finale: 4 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=CTCR-14598

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THYME – First 9uality (recensione del 07 settembre 2008)

Posted in Recensioni album a 17:56 di annadaifan


Genere: pop-rock

Tracce: 12

Uscita: 03/09/2008

Album di debutto per i THYME, una giovane band pop-rock che ha fatto breccia nel cuore degli appassionati di musica giapponese! Si tratta di un trio composto dalla vocalist Sayaka Kamiyama (info presa da Tokyonoise) e, dai due chitarristi Teppei Shimizu e Takafumi Hoshino. Le loro canzoni sono molto vivaci grazie ad influenze rock e richiami alla musica irlandese. “First 9uality” si apre subito con un brano inedito “Seiten”, una canzone solare impreziosita dalla presenza dei violini in sottofondo e da alcuni versi cantati in inglese nel finale piuttosto coinvolgenti. Segue “Hello”, il 1° singolo del gruppo, brano trascinante in cui il suono delle chitarre e la musica orchestrale si fondono per dar vita ad una melodia sofisticata. Poi, abbiamo “ Our Rock Star”, discreto pezzo pop-rock senza grandi pretese. Si passa al vero e proprio rock con “Forever We Can Make It!”, disponibile come singolo e usato come opening dell’anime “To Love-Ru”, una stupenda canzone piena di vitalità ed energia! La traccia successiva “Drive” è la b-side del singolo “Hello”, un brano con continui cambi di ritmo in cui possiamo apprezzare la bella prova canora della vocalist Sayaka. Segue “Fly Away”, una delle mie preferite, in cui chitarre, batteria e pianoforte ben is amalgamano alla voce producendo un brano allegro e allo stesso tempo grintoso. Vi ricordo che questo pezzo è stato usato come opening dell’anime “Maho Tsukai ni Taisetsu na Koto: Natsu no Sora”. La canzone seguente “I’ll Be Back” è un pezzo in cui la chitarra elettrica la fa da padrone con una melodia sempre più incalzante, niente male! “The LAST DAY” è la b-side del singolo “Forever We Can Make It!”, altra gran bella traccia rock con un’interpretazione molto sensuale da parte di Sayaka. Mentre in “Babycar” abbiamo degli strani effetti sonori e la sua voce sembra venir fuori da un megafono, non mi ha particolarmente convinto. Segue “My life” con un dolce inizio per esplodere poi nel ritornello. Invece, “Humming Bird” si presenta come una traccia pesantemente influenzata dai ritmi irlandesi, adorabile! L’album is chiude in bellezza con “Wonderland”, un’altra grande prova delle doti canore di Sayaka ed una melodia davvero emozionante! Ormai questa band è entrata a far parte della mia top10, questo loro primo lavoro di ampio respiro è assolutamente eccezionale. Posso solo augurare ai Thyme un futuro prospero e ricco di successi!

Tracklist:

01. Seiten
02. Hello
03. Our Rock Star
04. Forever We Can Make It!
05. Drive
06. Fly Away
07. I’ll Be Back
08. The LAST DAY

09. Babycar
10. My Life
11. Humming Bird
12. Wonderland

Giudizio finale: 4,5 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=GNCL-1170

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TSUKIKO AMANO – ZERO (recensione del 06 settembre 2008)

Posted in Recensioni album a 17:28 di annadaifan


Genere: rock

Tracce: 12

Uscita: 03/09/2008

Con estrema tristezza mi ritrovo a presentarvi l’ultimo album di Tsukiko Amano, una delle più straordinarie interpreti del j-rock, che poche settimane fa ha annunciato il suo ritiro dalle scene e resterà nell’ambiente musicale solo come compositrice per altri artisti. Si tratta di una gravissima perdita per l’ambiente rock giapponese fin troppo povero di interpreti femminili. La scelta è dovuta, probabilmente alle scarse vendite dei suoi album, mentre all’estero Tsukiko ha sempre goduto di un discreto numero di fan, in patria a malapena è riuscita a raggiungere la top30 di Oricon. Questo suo ultimo album is apre con “ZERO”, una versione inglese del singolo “Zero no Chouritsu”, la sua pronuncia è molto buona e la canzone diventa ancora più esplosiva. Il brano successivo “SPY” è un altro pezzo rock in cui Tsukiko mostra tutta la sua grinta. Si scende leggermente di ritmo con “Primal Scream”, brano soft rock molto affascinante. Segue “ Howling” una bellissima ballata suonata al pianoforte molto intensa e delicata. Il brano successivo “HANDS” è una discreta canzone pop-rock a tratti malinconica. “Itodenwa” è un pezzo lento molto dolce. Si torna al puro rock con “HEAVEN’S GATE”, uscito tempo fa come singolo, brano travolgente con un inizio lento per esplodere, poi con tutta la sua energia! Segue “KITCHEN”, una traccia divertente con un lungo assolo di chitarra nel finale davvero ben fatto! Si scende di ritmo con “Polar Bear”, una dolcissima canzoncina con sottofondo il suono di un carillon. Poi, abbiamo “Hello”, un brano malinconico di pregevole fattura, con una bellissima melodia suonata alle tastiere, sicuramente una delle mie preferite! “Jam Tomorrow” è un pezzo rock dalle atmosfere country cantato interamente in inglese. L’album si chiude con la bonus track “NOISE”, un’intensa ballata rock con un ritornello accattivante ed un improvviso stacco alle tastiere seguito da un assolo di chitarra, stupendo! In quest’album troviamo una grande presenza della lingua inglese, sicuramente è un modo per ringraziare i suoi tanti fan stranieri. Non potevo non dare il massimo a “ZERO”, sperando che in futuro possa cambiare idea, Tsukiko ci mancherai! T_T

Tracklist:

01.ZERO
02. SPY
03. Primal Scream
04. Howling
05. HANDS
06. Itodenwa
07. HEAVEN’S GATE
08. KITCHEN
09. Polar Bear
10. Hello
11. Jam Tomorrow

12. NOISE (bonus track)

Giudizio finale: 5 su 5

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FREENOTE – Introducing the popline According to FREENOTE (recensione del 05 luglio 2008)

Posted in Recensioni album a 17:27 di annadaifan


Genere: pop-rock

Tracce: 14

Uscita: 20/04/2005

Finalmente dopo estenuanti ricerche sono riuscita ad accaparrarmi l’album di debutto dei Freenote uscito alcuni anni fa per la major Toy’s Factory. La band è attualmente composta dalla vocalist/chitarrista/pianista Chikako Hata, dal chitarrista Masaya Sakamoto e dal batterista Shingo Oda. Il bassista Shuusaku Sato ha lasciato il gruppo lo scorso anno. Purtroppo resta ancora una band semi-sconosciuta, i loro album e singoli non hanno mai raggiunto delle posizioni decenti in classifica anche se hanno ricevuto diversi apprezzamenti dalla critica. “Introducing the popline According to FREENOTE” si apre con un intro strumentale piuttosto energica, segue “Walkmen” (3° singolo) un bellissimo brano con una melodia suonata al piano quasi ipnotica. Si passa al puro rock con “Kirai Tune”, singolo di debutto usato come ending dell’anime “Bobobo-bo Bo-bobo”. Poi, abbiamo “Dance Love”, una vivace canzone pop-rock tutta da ballare. Si scende di ritmo con “Haruka he no Speedrunner”, una ballata rock molto intensa. Si torna al puro rock con “Tobira” da cantare a squarciagola. Si sale ancora di più di ritmo con “Shuuden Master”, pezzo rock pieno d’energia in cui Chikako suona la chitarra elettrica. Dopo un altro stacco musicale di pochi secondi, si passa a “My Little War”, un brano hard-rock cantato interamente in inglese. Segue “Re:Channel” (2° singolo), una malinconica ballata rock che ho adorato fin dal primo ascolto. La traccia successiva è “Bokurarizumu”, che grazie al suo ritmo vivace difficilmente riuscirete a star fermi! Segue “Happy Birthday”, un altro simpatico pezzo rock. In conclusione abbiamo “Sayonara no Uta” (4° singolo), una dolce ballata suonata al pianoforte. L’album si chiude con un ultimo pezzo strumentale dove risalta soprattutto il suono della batteria e della chitarra elettrica.       

Ormai i Freenote sono una delle mie rock band preferite, Chikako non avrà doti canore eccezionali, ma la sua voce si adatta perfettamente allo stile del gruppo senza mai sovrastare il suono delle chitarre e del pianoforte. A settembre pubblicheranno il loro 3° album, non vedo l’ora!!!

Tracklist:

01. Intro
02. Walkmen
03. Kirai Tune
04. Dance Love
05. Haruka he no Speedrunner
06. Tobira
07. Shuuden Master
08. Interlude
09. My Little War
10. Re:Channel
11. Bokurarizumu
12. Happy Birthday
13. Sayonara no Uta

14. Outro

Giudizio finale: 5 su 5

HY – HeartY (recensione del 03 maggio 2008)

Posted in Recensioni album a 17:26 di annadaifan


Genere: pop-rock

Tracce: 13

Uscita: 16/04/2008

Dopo il tour in Nord-America e Canada dello scorso anno, gli HY, una delle più apprezzate band indie del Giappone, sono tornati con il loro 5° album intitolato “HeartY” che come al solito non è stato preceduto da alcun singolo. Il nuovo album “HeartY” si apre con “Sanpo ni Ikou” che presenta una melodia di trombe un po’ lontana dal loro stile, ma dopo i primi secondi ritroviamo le voci di Hideyuki, Shun e la dolce Izumi che si alternano in un brano molto solare e piacevolissimo da ascoltare. Segue “Mirai”, brano pop cantato dal solito Hideyuki e da Izumi che si unisce nel ritornello per poi cantare gran parte della canzone. Si scende di ritmo con “Chiisana Yasashisa”, un pezzo molto toccante grazie al suono della fisarmonica, cantato interamente da Hideyuki. Il brano successivo “Benjamin Benjamin” è piuttosto vivace e Izumi canta divinamente, è sicuramente una delle mie preferite! Si cambia completamente di genere con “Cheaters”, un pezzo hip-hop in cui protagonista è la sublime voce di Izumi con alcune strofe cantate in stile rap da Shun e Hideyuki. Poi, abbiamo “Y&I”, una dolcissima ballata suonata al pianoforte che dura quasi 8 minuti, stupenda! Si sale di ritmo con “Nikai no Oku no Heya”, un discreto pezzo dalle sonorità rock anni ’60. Il ritmo si mantiene alto con “0453” cantata interamente da Hideyuki, non mi è piaciuta particolarmente. Si passa ad atmosfere soft con “Deai”, una ballata impreziosita dalla presenza dei violini. Si torna al rock con “Konoko-tachi no Tame ni” che parte lentamente per acquistare sempre più energia, non male! La traccia seguente “Bi LO Kana VE Nasu Eru” parte come una lenta ballata, col suono del violino in primopiano per, poi, prendere sempre più velocità, Hideyuki si destreggia molto bene con una melodia non semplice da seguire. Segue “366hi”, un’altra ballata cantata questa volta da Izumi con il suono del sassofono in sottofondo. L’ultima traccia dell’album è “Aoi Chikyuu”, una canzone molto dolce con una bellissima melodia orchestrale e in chiusura un bell’assolo di chitarra elettrica.

Gli HY sono una di quelle band che canta con il cuore, con gran semplicità riescono a produrre delle canzoni che fanno compagnia e che ti fanno pensare all’estate. Ascoltate gli HY perchè anche la musica indie giapponese merita!   

Tracklist:

01. Sanpo ni Ikou
02. Mirai (pv)
03. Chiisana Yasashisa
04. Benjamin Benjamin
05. Cheaters
06. Y&I
07. Nikai no Oku no Heya
08. 0453
09. Deai
10. Konoko-tachi no Tame ni
11. Bi LO Kana VE Nasu Eru
12. 366hi
13. Aoi Chikyuu

Giudizio finale: 4,5 su 5

YUI – I Loved Yesterday (recensione del 03 maggio 2008)

Posted in Recensioni album a 17:24 di annadaifan


CD+DVD cover

CD cover

Genere: pop-rock

Tracce: 13

Uscita: 09/04/2008

La prima recensione ad apparire su questo blog, alcuni anni fa, fu proprio quella sull’album di debutto di Yui in cui prevedevo per lei un roseo futuro. Ed, infatti, attualmente Yui è una delle più amate cantanti j-pop, sono proprio contenta di averci azzeccato! ^_^ “I Loved Yesterday” è il suo terzo album con cui ci mostra ancora una volta la sua bravura come compositrice/cantante anche se alcune canzoni non hanno avuto un grande impatto, almeno su di me, e alla lunga l’ho trovato nel compesso un po’ noiosetto. La prima traccia è “Laugh away”, nel tipico stile di Yui, canzone piuttosto energica con continui cambi di ritmo. Segue “My Generation”, una delle mie preferite, è un pezzo rock con un ritornello trascinante, disponibile in doppio A-side con la canzone “Understand”. Il brano successivo “Find me” è una vivace ballata molto piacevole. Poi, abbiamo “No way”, brevissimo pezzo rock che supera di poco il minuto. La traccia seguente “Namidairo”, disponibile anche come singolo, è una lenta ballata con una suggestiva melodia di violini e chitarre. Si cambia completamente ritmo con “Daydreamer”, una canzone piena d’energia con la presenza massiccia di chitarre elettriche, non male! Segue “Love is all”, un’intensa ballata rock. Si continua su ritmi piuttosto blandi con “I will love you” che ho trovato un pò troppo ripetitiva. Con “We will go” Yui cerca di cambiare un pò genere, cantando molto velocemente in altri tratti, per poi cantare lentamente all’improvviso ma il risultato non mi ha particolarmente entusiasmato. Mentre “OH YEAH” è una canzoncina simpatica con un coretto “Woohooo” adorabile. “My friend” è la seconda lenta ballata dell’album, carina ma niente di più. Anche “LOVE & TRUTH” è una ballata, uscita anche come singolo, che fin dal primo ascolto ho trovato abbastanza noiosa. L’album si chiude con “Am I wrong?”, una discreta canzone pop senza grandi pretese. Purtroppo “I Loved Yesterday” non regge il confronto con “Can’t Buy My Love”, il suo precedente album, che avevo letteralmente divorato. La maggior parte dei pezzi di questo album non sono riusciti a far colpo su di me, ad eccezione di “My Generation” o “Daydreamer”. Ormai qualunque lavoro pubblicato da Yui raggiunge sempre i primissimi posti della Oricon chart, vendendo centinaia di migliaia di copie, ma non vorrei che questo enorme successo ottenuto in pochissimi anni abbia un pò assopito la sua vena creativa, ma si riprenderà ne sono certa! ^_^

Tracklist CD:

1. Laugh away
2. My Generation
3. Find me
4. No way
5. Namidairo
6. Daydreamer
7. Love is all
8. I will love you
9. We will go
10. OH YEAH
11. My friend
12. LOVE & TRUTH
13. Am I wrong?

Giudizio finale: 3 su 5

Tracklist DVD:

Good-bye days (PV)
I remember you (PV)
Rolling star (PV)
CHE.R.RY (PV)
Live clips from YUI’s live at Budokan (19/11/2007)
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=SRCL-6768

HIKARU UTADA – Heart Station (recensione del 29 marzo 2008)

Posted in Recensioni album a 17:22 di annadaifan


Genere: pop

Tracce: 14

Uscita: 19/03/2008

Nuovo album per Hikaru Utada, una delle cantanti giapponesi di maggior successo degli ultimi anni, con all’attivo più di 40 milioni di album venduti in tutto il mondo. Naturalmente anche Heart Station si è piazzato direttamente in vetta alla Oricon chart vendendo nella prima settimana più di 480 mila copie. L’album si apre con “Fight The Blues”, usato per promuovere il cd nelle radio, è una canzone dalle influenze techno con grande uso di sintetizzatori. Segue “HEART STATION”, brano disponibile anche come singolo nel doppio A-side con “Stay Gold”, si tratta di una delicata canzone suonata alle tastiere. Poi, abbiamo la splendida “Beautiful World”, usata come theme song del film d’animazione “Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone”, un brano incantevole dalle influenze dance in cui la voce di Hikki si adatta ai continui cambi di ritmo. Da ricordare che il video musicale è stato diretto da Hideaki Anno, il creatore di Evangelion. Le atmosfere si fanno più ovattate con “Flavor Of Life”, nella versione ballata in cui Hikki riesce a raggiungere note davvero basse. Anche “Stay Gold” è una ballata in cui la melodia al piano la fa da padrone. Si sale di ritmo con “Kiss & Cry”, gran bel pezzo pop-dance il cui video musicale interamente animato presenta i personaggi di Freedom OAV di Katsuiro Otomo (creatore di Akira, Steamboy, ecc.). “Gentle Beast Interlude” è un intermezzo musicale di pochi secondi con sample di Heart Station. La traccia successiva “Celebrate” è un brano vivace dalle influenze hip-hop. Mentre “Prisoner Of Love” è un pezzo che inizia lentamente per acquistare sempre più energia, non male! Segue “Take 5” un brano electro-pop senza un finale, è troncato all’improvviso perchè il tema portante della canzone è la morte. Si cambia completamente genere con “Boku wa Kuma”, una canzone per bambini che ha per protagonista Kuma Chang, l’orsacchiotto di Hikki! Si torna ai ritmi electro-pop con “Niji-iro Bus”, vivace pezzo suonato al piano. L’album si chiude con “Flavor Of Life” nella sua versione originale, uno dei miei pezzi preferiti, da provare! In questo album Hikki prosegue il cammino intrapreso con il precedente album “Ultra Blue”, in cui le infuenze dance e l’elettronica si fanno sempre più marcate. Tutto l’album scorre via piacevolmente ad eccezione di “Boku wa Kuma” che stona un pò rispetto alle altre tracce. Comunque Hikki ci regala per l’ennesima volta un grande album, fortunatamente la sua vena creativa non sembra esaurirsi, e non vedo l’ora di ascoltare i suoi prossimi lavori, si vocifera di un secondo album in inglese per il mercato internazionale, speriamo possa avere maggiore fortuna del precedente!

Tracklist:

1. Fight The Blues

2. HEART STATION

3. Beautiful World

4. Flavor Of Life -Ballad Version-

5. Stay Gold

6. Kiss & Cry

7. Gentle Beast Interlude

8. Celebrate

9. Prisoner Of Love

10. Take 5

11. Boku wa Kuma

12. Niji-iro Bus

13. Flavor Of Life

Giudizio finale: 4,5 su 5
Per ascoltare alcuni sample di questo album:
http://www.neowing.co.jp/detailview.html?KEY=TOCT-26600

HIGH AND MIGHTY COLOR – Rock Pit (recensione del 29 marzo 2008)

Posted in Recensioni album a 17:21 di annadaifan


Genere: rock

Tracce: 14

Uscita: 19/03/2008

Dopo il greatest hits pubblicato lo scorso dicembre, la rock band High and Mighty Color torna con un nuovo album, il 4° della loro carriera. Ancora una volta ci regalano un album pieno d’energia con qualche sperimentazione in più. La prima traccia è “Amazing” che a differenza dell’edizione uscita nel singolo, presenta un’introduzione al piano molto suggestiva. Si sale maggiormente di ritmo con “Break Now!” in cui troviamo la voce di Maaki più infantile del solito in contrasto con quella dura di Yusuke, simpatico pezzo. Segue “TOXIC”, brano più vicino allo stile degli HandMC, buona prova di Yusuke che si destreggia fra pezzi rap e growl. La canzone successiva “Flashback” (uscita come singolo in un doppio A-side con “Komorebi no Uta”) è stata usata come sigla speciale d’apertura dell’anime “Jūshin Enbu”, è uno dei miei pezzi preferiti in cui ho apprezzato moltissimo l’arrangiamento musicale. Si cambia ritmo con “HINATA”, una canzoncina pop-rock molto solare, in cui Maaki ci offre un’ottima prova canora. Mentre “EARTH” è un pezzo molto dark e di sicuro impatto sugli ascoltatori. “*SKIT*” è una traccia rap molto breve interpretata interamente da Yusuke che si lega al brano seguente “Gambling”, altro pezzo molto energico. Poi, abbiamo “Mekimeki”, canzone rap-rock che non mi ha particolarmente colpito, la voce di Maaki è strana come se avesse l’influenza. In “ZERO SYMPATHY”, dopo un intro di chitarre molto accattivante, si resta davvero sorpresi dal discorso che intraprendono Yusuke e Maaki, per poi passare al ritornello cantato. Si tratta di un esperimento carino, ma non proprio riuscito. Il pezzo successivo “ROSIER” è una cover della popolarissima band visual kei Luna Sea, gli HandMC hanno fatto davvero un ottimo lavoro, con Yusuke che canta per la maggior parte del brano e il ritornello lasciato alla bellissima voce di Maaki, sicuramente una delle più belle canzoni dell’album. Il ritmo si mantiene alto con “Tokyo Nights”, gran bel pezzo anche se ha qualcosa di già sentito. “Tegami” è un discreto pezzo rock cantato sia da Maaki che da Yusuke che alla lunga risulta un pò ripetitivo. L’album si chiude con la vivace “Komorebi no Uta”, una canzone molto piacevole usata come ending dell’anime “Jūshin Enbu”. Ormai gli High and Mighty Color hanno fatto breccia nel cuore di numerosi appassionati di j-music, peccato che non godano dello stesso successo in patria. Rock Pit è un buon album anche se personalmente lo considero inferiore rispetto ai loro precedenti lavori.

Tracklist:

1. Amazing -Prelude of ROCK PIT-

2. Break Now!

3. TOXIC

4. Flashback -digital grain mix-

5. HINATA

6. EARTH

7. *SKIT*

8. Gambling

9. Mekimeki

10. ZERO SYMPATHY

11. ROSIER

12. Tokyo Nights

13. Tegami

14. Komorebi no Uta -ROCK PIT ver.-

Giudizio finale: 3,5 su 5

ASIAN KUNG-FU GENERATION – World World World (recensione del 09 marzo 2008)

Posted in Recensioni album a 17:19 di annadaifan


Genere: rock

Tracce: 13

Uscita: 05/03/2008

Dopo ben 2 anni dal loro ultimo album originale, gli Asian Kung-Fu Generation hanno finalmente pubblicato il loro 5° album intitolato “World World World”. La band è composta da: Masafumi Goto (voce e chitarra), Kensuke Kita (chitarra), Takahiro Yamada (basso) e Kiyoshi Ijichi (batteria). La prima traccia è “World World World”, un intro strumentale di pochi secondi. Segue “After Dark”, disponibile anche come singolo, discreto pezzo rock usato come sigla d’apertura dell’anime “Bleach”. Poi, abbiamo “Tabidatsu Kimi e” un’altra buona canzone rock con un finale sottotono. Il brano successivo “Neoteny” presenta influenze soft rock e non mi ha molto impressionato. Mentre “Travelog” è molto particolare, gli arrangiamenti sono piuttosto ricercati, non male. “No.9” è una canzone molto vivace e trascinante. Molto carina è “Night Diving” in cui Masafumi canta con il chitarrista Kensuke. Segue “Leica”, una delle migliori canzoni dell’album, con grande uso di chitarre elettriche e bella prova canora di Masafumi. Anche “Wakusei” è un pezzo strepitoso pieno d’energia. Si scende di ritmo con “Korogaru Iwa, Kimi ni Asa ga Furu”, uscito anche come singolo, è una delle mie preferite! “World World” è una traccia molto breve, dura poco più di un minuto, nulla di eccezionale. Si torna alle atmosfere hard-rock con “Aru Machi no Gunjou”, usato come theme song del film d’animazione “Tekkon Kinkreet”. “Atarashii Sekai” chiude degnamente l’album.

Dopo la delusione del loro precedente lavoro “Fanclub”, gli Asian Kung-Fu Generation si sono risollevati alla grande con “World World World”. Si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini, ritroviamo quelle semplici melodie e quel sound duro senza fronzoli che hanno caratterizzato i loro primi album e permesso loro di ottenere il meritato successo.

Tracklist:

1. World World World

2. After Dark

3. Tabidatsu Kimi e

4. Neoteny

5. Travelog

6. No.9

7. Night Diving

8. Leica

9. Wakusei

10. Korogaru Iwa, Kimi ni Asa ga Furu

11. World World

12. Aru Machi no Gunjou

13. Atarashii Sekai

Giudizio finale: 4 su 5

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